APR E BIM PER L’EDILIZIA DI GRANDI DIMENSIONI IL CASO “REVAMPING ACCIAIERIE ABS”

“Revamping Acciaierie ABS” è un progetto firmato dall’Ing. Marco Barberini in partnership con Italdron, che ha come obiettivo finale il rilievo e la modellazione BIM di edifici ed impianti industriali. Un progetto ambizioso, che si è guadagnato la posizione da finalista ai BIMAward di Bologna dei prossimi 19 e 20 ottobre.


Il progetto nasce dalla fusione di due storiche realtà siderurgiche udinesi. Nate nel 1988, con il tempo hanno creato una nicchia di mercato, investendo in macchinari innovativi che hanno consentito di diversificare i processi e i prodotti. I mercati di riferimento per queste realtà sono Oil & Gas, Automotive e Trucks, Rail e Power Generation. All’avanguardia nell’innovazione tecnologica e nella produzione di acciai speciali, sono state oggetto di recentissimi ampliamenti ed ammodernamenti della linea di produzione. In questo contesto si inserisce il revamping dell’intero sistema di estrazione dei fumi di lavorazione e la loro missione in atmosfera dopo adeguata filtrazione, allo scopo di ridurre significativamente l’impatto ambientale sull’ecosistema circostante. Obiettivo del progetto era l’acquisizione di un rilievo complesso ed esaustivo di circa 430.000mq che coinvolgesse strutture, impianti e piping, allo scopo di progettare il previsto ed oneroso ammodernamento della linea di estrazione fumi. Un progetto complesso, da realizzarsi tra l’altro in tempi brevissimi.


Infatti, gli ampliamenti e le modifiche dell’originario impianto dell’acciaieria sono stati oggetto in passato di numerosi rilievi con varie finalità, ma nessuno di questi è mai stato collegato agli altri, ed è andata persa la visione d’insieme dell’intero insediamento industriale. La complessità del rilievo è stata legata al fatto che dovesse essere realizzato per strutture, impianti e piping all’interno dell’impianto produttivo, in corrispondenza di ampie superfici in copertura ed infine su aree esterne difficilmente accessibili. La soluzione alla base del rilievo e della successiva restituzione BIM è stata la considerazione che ci fosse la necessità di un’assoluta ed affidabile interoperabilità tra i software coinvolti nelle varie fasi del progetto: acquisizione, elaborazione, restituzione e presentazione. Qui, il drone gioca un ruolo chiave all’interno del progetto, basti pensare che si sarebbero dovuti spendere circa 80.000€ per passerelle e parapetti per eseguire in sicurezza i rilievi delle strutture e degli impianti in copertura. Un altro grande vantaggio ha riguardato il drastico azzeramento di rischi per le persone che sarebbero state impegnate nel rilievo in luoghi complessi e pericolosi. Non da ultimo che i prodotti finali fossero esportabili con tutte le caratteristiche proprie del BIM verso software di altri produttori a disposizione dei diversi Team coinvolti nella successiva progettazione (strutturale, impiantistica etc.). Per tutta l’area esterna è stato quindi utilizzato un APR dotato di fotocamera da 36mpix allo scopo di ricostruire mediante il software ContextCapture il complesso contesto di infrastrutture e piping, altrimenti non risolvibili con altre metodiche. Molti degli impianti produttivi dell'industria pesante sono stati costruiti a partire dagli anni '50 del secolo scorso, e nel corso degli ultimi 60/70 anni sono stati in parte abbandonati ed in parte ricondizionati senza che ad oggi vi sia la generale conoscenza degli stessi. Le continue verifiche strutturali (es. a seguito dell'introduzione di nuove Norme Tecniche o eventi sismici significativi o per modifiche degli impianti), i cambiamenti nel piping e nelle installazioni


dovuti a nuovi o diversi cicli produttivi, necessitano di una visione globale degli asset, condivisibile ed aggiornabile su una base solida di rilievo che rispecchi fedelmente l'as build, e che sia ricca di tutte le informazioni necessarie a tutti gli attori del processo. Il progetto ha ottenuto così un ottimo risultato grazie all’utilizzo del software Context Capture che, mediante l’acquisizione di foto da APR, ha consentito di rilevare e ricostruire correttamente le coperture dell'insediamento industriale, consentendo un risparmio netto di almeno 80.000 per apprestamenti provvisionali (passerelle, parapetti, DPI, etc.). La qualità della Mesh3D finale è stata particolarmente apprezzata, anche da utenti non esperti, in relazione alla navigabilità della stessa ed alla correttezza dimensionale degli oggetti rappresentati. Alcune parti sono state integrate mediante scansioni da laserscanner in esterni laddove la tecnica fotogrammetrica non avrebbe potuto dare i risultati desiderati: ciò ha consentito ad esempio di riprodurre porzioni complesse ed articolate di piping altrimenti non ricostruibili e rilevabili con le due tecniche separate. Il progetto “BM ENGINEERING srl” è stato scelto e sarà presentato come uno dei finalisti al Digital & BIM Award per la categoria Edilizia di grande dimensione, dove il 19 e 20 ottobre verrà conferito il premio per la digitalizzazione dell’ambiente costruito!

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