EASA: pubblicata la bozza del regolamento Europeo per il volo con i droni

EASA è acronimo di Agenzia Europea per la Sicurezza dell'Aviazione, una delle autorità più competenti in grado di legiferare per quanto riguarda le norme sulla sicurezza del volo aereo in Europa. Risulta quindi assolutamente scontato che anche questo ente si pronunciasse riguardo la regolamentazione del volo per mezzo di APR, i droni radiocomandati. Il regolamento EASA e quello ENAC sono simili, con piccole differenze riguardo altezze e limiti di peso per i droni considerati "giocattolo", quote di volo e così via.

Il regolamento EASA segue però, come per ENAC, la regola di buon senso che rende crescenti le richieste di riconoscimento per il pilota e caratteristiche tecniche per il drone al crescere del rischio su zone di sorvolo con persone. La normativa inoltre va a definire in modo molto più preciso rispetto ad ENAC una caratteristica che ha fatto molto dibattere nei mesi scorsi: l'assembramento di persone. EASA definisce "assembramento" un numero uguale o superiore a 12 persone, andando quindi a chiarire una regola che, anche nel nuovo regolamento ENAC, non era ancora del tutto esplicata.

Le classi dei droni per EASA sono:

A0 - Droni fino a 999 grammi. Potranno volare liberamente eccetto che nelle zone "No-Drone-Zone" e non richiederanno attestati da parte del pilota, a patto di non superare i 50 metri di altitudine (per ENAC sono 150 metri).

A1 - Droni da 1 a 3,99 Kg. Potranno volare liberamente, sempre sotto i 50 metri di altezza, ma richiederanno riconoscimenti del pilota crescenti al crescere dello scenario di rischio.

A2 - Droni da 4 a 25 Kg. Non potranno volare in zone urbane (al contrario del regolamento ENAC che lasciava alcuni spiragli di apertura da questo punto di vista) e dovranno avere diverse caratteristiche tecniche di sicurezza di elevato livello tecnologico.

E' importante specificare che questa versione del regolamento è, a tutt'oggi, soltanto una bozza, e che EASA è aperta a suggerimenti e commenti da parte degli utenti, che potranno inviare le proprie considerazioni entro il 25 Settembre tramite il sito web ufficiale dell'ente.

Sotto trovate il documento nella sua integrità: