Prima denuncia a Genova per il volo di un drone in città

Si è conclusa con una denuncia e il sequestro del drone l'avventura di Andrea Mazza, un dronista di Genova che ha fatto volare il proprio DJI Phantom 3 sopra Palazzo Tursi, a pochi metri dal famoso acquario della città ligure. Come riportato dal Secolo XIX, Mazza stava volando sopra ad un'area con evidente concentrazione di popolazione senza le necessarie autorizzazioni di volo forniti da ENAC. Il dronista non aveva inoltre il riconoscimento per la guida di APR, che aziende come Italdron aiutano a conseguire, e quindi la Polizia Municipale ha proceduto alla denuncia dell'uomo e al sequestro del mezzo, oltre ad aver prelevato dallo smartphone di Mazza il piano di volo del drone.

Il dronista si è giustificato dicendo che stava svolgendo un volo per testare il nuovo firmware del Phantom, che l'azienda aggiorna molto frequentemente per ovviare ai problemi che affliggono il mezzo, e che aveva chiesto ad ENAC le concessioni necessarie. L'Ente Nazionale Aviazione Civile avrebbe risposto, sempre a detta di Mazza, asserendo che non erano richiesti dei permessi particolari, e che avrebbe potuto volare tranquillamente in quell'area. Vista la centralità della zona e il nuovo regolamento di ENAC, il volo in quell'area era certamente proibito senza una serie di pratiche burocratiche da espletare preventivamente, e quindi la denuncia potrebbe avere conseguenze legali esemplari per l'incauto dronista.

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