{"id":1988,"date":"2015-07-21T16:00:56","date_gmt":"2015-07-21T14:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italdron.com\/it\/?p=1988"},"modified":"2020-04-21T16:33:54","modified_gmt":"2020-04-21T14:33:54","slug":"il-nuovo-regolamento-enac-apre-le-porte-ai-droni-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italdron.com\/it\/news\/il-nuovo-regolamento-enac-apre-le-porte-ai-droni-in-citta\/","title":{"rendered":"Il nuovo regolamento ENAC apre le porte ai droni in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il regolamento ENAC per il volo con gli APR, i velivoli a pilotaggio remoto chiamati in gergo Droni, \u00e8 in continua evoluzione in base alle nuove possibilit\u00e0 offerte da una tecnologia in rapidissimo sviluppo. Italdron \u00e8 stata fra le prime aziende italiane a proporre mezzi conformi al regolamento, con specifiche tecniche come la sensoristica ridondante e il paracadute di sicurezza, che garantiscono sicurezza nel volo e prestazioni al top di categoria. Dal 15 settembre sar\u00e0 ratificato il nuovo regolamento ENAC che consentir\u00e0 il sorvolo di aree urbane, fino ad ora praticamente impossibile per la maggior parte degli operatori.<\/p>\n<p>Le richieste che ENAC avanza nei confronti degli operatori APR sono per\u00f2 giustamente stringenti, volte a garantire la massima sicurezza per la popolazione evitando qualsivoglia tipo di incidente, anche casuale e non dovuto alla perizia (o imperizia) dell&#8217;operatore.<\/p>\n<p>E&#8217; bene fare una premessa che viene ripetuta sovente all&#8217;interno del regolamento:<\/p>\n<p>Il sorvolo di assembramenti di persone, per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone \u00e8 in ogni caso proibito.<\/p>\n<p>Sapendo quindi che il volo sopra un grande numero di persone \u00e8 proibito, \u00e8 opportuno distinguere diversi tipi di condizioni in cui invece \u00e8 possibile effettuare sorvoli di aree urbane:<\/p>\n<p>Volo su scenario urbano in zona determinata:<\/p>\n<p>Volare sopra una citt\u00e0 in una zona circoscritta \u00e8 sempre stata operazione ardua ma, con il nuovo regolamento, ENAC chiarisce quelle che sono le richieste per effettuare questo tipo di manovre, per cui si rendono necessari numerosi distinguo.<\/p>\n<p>Operazioni critiche in scenario misto<\/p>\n<p>Sorvolare una zona urbana in cui non ci sia la presenza di persone a parte quelle direttamente interessate al volo dell&#8217;APR, che siano state quindi addestrate e avvisate della pericolosit\u00e0 delle operazioni. Il drone deve possedere un terminatore di volo indipendente dal funzionamento elettronico collegato alla macchina, in grado di far finire le operazioni all&#8217;interno dell&#8217;area interessata in piena sicurezza. Per consentire anche degli &#8220;errori umani&#8221; va prevista una zona &#8220;buffer&#8221; priva anch&#8217;essa di persone. Il volo del mezzo deve quindi terminare all&#8217;interno della zona di volo+buffer. Nel caso in cui non si posseggano i mezzi per la tecnologia del terminatore di volo, il drone pu\u00f2 essere collegato ad un cavo di sicurezza.<\/p>\n<p>Operazioni critiche in aree urbane<\/p>\n<p>La vera novit\u00e0 del regolamento \u00e8 rappresentata da questa voce, che consente il sorvolo di una zona in citt\u00e0 dove siano presenti anche delle persone. Le richieste di ENAC sono, anche in questo caso, molto particolareggiate, volte a garantire la piena sicurezza degli ignari spettatori.<\/p>\n<p>Il drone dev&#8217;essere equipaggiato con un software conforme agli standard aeronautici EUROCAE ED-12 livello D, oppure con analoghe soluzioni tecniche che assicurino identici standard di affidabilit\u00e0. L&#8217;APR deve essere equipaggiato con un sistema che consenta il controllo del mezzo anche in caso di perdita del segnale, come ad esempio un terminatore di volo abbinato ad un paracadute, che consenta quindi al mezzo di non creare danni a persone o cose anche in caso di malfunzionamenti.<\/p>\n<p>In alternativa, per le operazioni critiche in aree urbane \u00e8 possibile volare con:<\/p>\n<p>Un drone sotto ai 2 chilogrammi di peso che sia stato dichiarato inoffensivo secondo gli standard ENAC. Data la complessit\u00e0 del raggiungimento della caratteristica dell&#8217;inoffensivit\u00e0, \u00e8 importante precisare che, per un quadricottero, risulta quasi impossibile rientrarvici, mentre per un drone ad ala fissa risulta essere molto pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>Un drone con un peso inferiore ai 300 grammi che non abbia velocit\u00e0 superiore ai 60 chilometri orari. Il pilota in questo caso non ha necessit\u00e0 di ottenere attestati, e pu\u00f2 volare liberamente su zone urbane, sempre che, come abbiamo prima specificato, non siano presenti assembramenti consistenti di persone.<\/p>\n<p>Il drone che meglio si presta ad essere adattato alle nuove direttive ENAC per il volo in aree urbane \u00e8 il nostro HighOne 4HSE PRO, scoprilo nella pagina dedicata!<\/p>\n<p>italdron-flotta-home<\/p>\n<p>Conclusioni<\/p>\n<p>Fatte tutte queste precisazioni e spiegato che il regolamento ENAC oggi apre qualche porta in pi\u00f9 sul volo sopra aree urbane, \u00e8 bene precisare che Italdron e il suo team tecnico stanno lavorando alacremente per fornire soluzioni ai propri partner che siano in linea i nuovi standard di sicurezza, mantenendo al contempo prestazioni adeguate alle richieste che ci hanno reso leader in Italia nel campo dei droni radiocomandati.<\/p>\n<p>NB: E&#8217; bene precisare che siamo ancora in fase di sviluppo, e ogni tipologia di esigenza andr\u00e0 discussa caso per caso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regolamento ENAC per il volo con gli APR, i velivoli a pilotaggio remoto chiamati in gergo Droni, \u00e8 in continua evoluzione in base alle nuove possibilit\u00e0 offerte da una tecnologia in rapidissimo sviluppo. 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