{"id":2500,"date":"2020-12-01T16:20:24","date_gmt":"2020-12-01T15:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italdron.com\/it\/?p=2500"},"modified":"2020-12-01T18:32:09","modified_gmt":"2020-12-01T17:32:09","slug":"tecnologia-5g-una-svolta-anche-nel-mondo-dei-droni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italdron.com\/it\/senza-categoria\/tecnologia-5g-una-svolta-anche-nel-mondo-dei-droni\/","title":{"rendered":"Tecnologia 5G: una svolta anche nel mondo dei droni"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra quotidianit\u00e0 \u00e8 ormai proiettata verso la ricerca di <strong>soluzioni che ci consentano di essere sempre connessi<\/strong>, di effettuare operazioni in velocit\u00e0, con maggiore precisione e, soprattutto, in sicurezza. Gi\u00e0 da diversi anni l\u2019innovazione nel settore delle telecomunicazioni ci ha messo a disposizione <strong>modalit\u00e0 di connessione veloci e funzionali<\/strong> a svolgere un\u2019ampia variet\u00e0 di funzioni, dalle pi\u00f9 semplici a quelle pi\u00f9 complesse e strategiche. Il 5G, con l\u2019obiettivo di ottenere una maggiore efficienza e versatilit\u00e0 nel supporto delle applicazioni di rete, nasce proprio con l\u2019idea di <strong>connettere \u201ctutto con tutto<\/strong>\u201d, e si prevede che le nuove reti saranno utilizzate principalmente come\u00a0internet service provider\u00a0generale, rendendo cos\u00ec possibili <strong>nuove applicazioni nell&#8217;<\/strong><strong>Internet of Things\u00a0(IoT) <\/strong>e nelle aree\u00a0machine-to-machine.<\/p>\n<p>In questo contesto, anche i droni, se connessi al 5G, vedono un aumento notevole delle proprie potenzialit\u00e0, con il vantaggio di poter svolgere in modo pi\u00f9 efficiente e sicuro anche pi\u00f9 operazioni rispetto a quelle che gi\u00e0 normalmente sono in grado di effettuare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Droni e 5G in una grande sperimentazione<\/strong><\/p>\n<p>La connessione alla rete globale aumenta quindi notevolmente le potenzialit\u00e0 di strumenti che usiamo ogni giorno. \u00c8 da questo assunto che \u00e8 partito il grosso progetto di sperimentazione sul 5G avviato dalla cordata fra <strong>Ministero dello sviluppo economico (MISE), Vodafone e Huawei<\/strong>, che nel 2017 ha indetto una gara per coinvolgere i migliori player tecnologici a sperimentare questa nuova tecnologia, dando in concessione alcune frequenze libere, e che ha visto <a href=\"https:\/\/www.italdron.com\/it\/\"><strong>Italdron<\/strong><\/a> direttamente coinvolta nello sviluppo e messa a punto di droni collegabili alla rete.<\/p>\n<p>A differenza dei normali test di rete effettuati con le altre tecnologie, come 3G o 4G, le cose sono state fatte decisamente pi\u00f9 in grande: l\u2019obiettivo era <strong>cogliere tutte le opportunit\u00e0<\/strong> legate a questa soluzione innovativa.<\/p>\n<p>\u00abSono stati creati ben 40 casi di utilizzo, basati su prodotti che in quel momento non erano connessi alla rete, in modo da testarne le performance in questo contesto e far s\u00ec che operassero in modo pi\u00f9 efficiente\u00bb, dice <strong>Stefano Russo, CTO e Cofounder di Italdron<\/strong>, in prima fila nella sperimentazione.<\/p>\n<p>Per i droni sono stati individuati <strong>scenari diversi<\/strong>, in settori dove il loro utilizzo con il 5G potesse fare veramente la differenza. La sperimentazione ha <strong>coinvolto anche i cosiddetti <em>end-users<\/em><\/strong>, permettendo di mostrare l\u2019applicabilit\u00e0 su determinati settori del mercato tramite casi pratici di utilizzo e i notevoli vantaggi che si potrebbero raggiungere in ogni scenario. Sui droni sono stati quindi inseriti apparati 5G, per permettere una connessione molto veloce alla rete, che hanno dato l\u2019opportunit\u00e0 di fare operazioni che non sarebbe stato possibile fare senza di essi.<\/p>\n<p>Dalla <strong>diretta televisiva con Sky<\/strong>, con una qualit\u00e0 video 4K paragonabile a quella di un film e con una latenza bassissima tale da mostrare le immagini in tempo reale, alla <strong>sorveglianza effettuata su zone problematiche <\/strong>con la <strong>Polizia di Milano,<\/strong> [alla digitalizzazione in 3 dimensioni di antenne BTS per Vodafone Stessa], le potenzialit\u00e0 sono davvero numerosissime.<\/p>\n<p>\u00abLe immagini rilevate dalla telecamera del drone usato per la sorveglianza, ad esempio, confluiscono in una stanza di controllo che potrebbe essere anche a centinaia di chilometri di distanza, ma sono visibili in tempo reale, e chi le guarda <span style=\"text-decoration: line-through;\">pu\u00f2 dare indicazioni su<\/span> <span style=\"text-decoration: line-through;\">come<\/span> pu\u00f2 direzionare la telecamera\u00bb, specifica Russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 stata la <strong>sperimentazione con l\u2019Ospedale San Raffaele di Milano<\/strong> per il <strong>trasporto veloce di materiale organico<\/strong>, come provette di sangue e campioni di organi, una delle azioni che oggi sono effettuate mediante elicotteri e che trarrebbero grande beneficio dalla messa in opera di droni con un sistema efficace di connessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5G e droni: quali potenzialit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Se per i media l\u2019attenzione sul 5G \u00e8 una novit\u00e0 degli ultimi anni, <strong>per<\/strong> <strong>gli addetti ai lavori \u00e8 una realt\u00e0 gi\u00e0 da tempo<\/strong>, seppur nascosta e riservata alla sperimentazione di chi ne sta testando le opportunit\u00e0. Questa soluzione abilita nuovi modelli operativi applicabili in svariati ambiti, come l\u2019intrattenimento per la ripresa in alta definizione di immagini dall\u2019alto oppure l\u2019ispezione e il monitoraggio di impianti e infrastrutture critiche nell\u2019Industria 4.0.<\/p>\n<p>Italdron in questo contesto ha avuto l\u2019occasione di <strong>sviluppare parte dell\u2019elettronica e il software del drone<\/strong>per i programmi di volo in 5G, integrandoli nei prodotti ora a listino.<\/p>\n<p>\u00abPrima si usava una connessione analogica, ora abbiamo uno schermo in radiocomando e grazie alla tecnologia 5G un utente \u201cremoto\u201d pu\u00f2 collegarsi e vedere esattamente quello che vede la telecamera del drone, fino a pilotare il drone stesso\u00bb, dice Russo.<\/p>\n<p>Disporre di un drone completamente connesso significa <strong>vedere immagini con alta risoluzione in tempo reale<\/strong>, <strong>impartire comandi<\/strong> che vengono ricevuti dal drone con una <strong>bassissima latenza<\/strong> e, proprio per questo, dare <strong>garanzia di sicurezza e affidabilit\u00e0<\/strong> nel gestire un drone, spesso anche pesante, che necessita di una elevata reattivit\u00e0 al comando.<\/p>\n<p>\u00abIl mondo del drone viene rivoluzionato, mediamente, una volta ogni anno e mezzo, con un ricambio di efficacia e funzionalit\u00e0 molto veloce. Nel 2017 si iniziava a parlare di droni per la sicurezza, oggi stiamo mettendo a listino il primo drone collaudato sul campo per questo scopo, con un\u2019autonomia nel processo possibile grazie alla <strong>potente e complessa infrastruttura 5G che c\u2019\u00e8 dietro<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un passo importante per la normativa<\/strong><\/p>\n<p>La tecnologia 5G diventa inoltre abilitante per una serie di applicazioni che prima non erano concesse, aprendo le porte ad una serie di potenzialit\u00e0 strategiche. La <strong>garanzia di sicurezza fornita dalla rete<\/strong> rende possibili operazioni importanti, come la sorveglianza, il trasporto urgente di prodotti salvavita che sarebbero effettuabili <strong>mediante il volo oltre la linea di visibilit\u00e0 (BVLOS).<\/strong><\/p>\n<p>Il drone connesso alla rete 5G \u00e8, infatti, legato a doppio filo al volo BVLOS, che attualmente non \u00e8 realizzabile se non per operazioni pi\u00f9 complesse e rigidamente regolamentate e che non sono previste per il mondo civile se non in via sperimentale.<\/p>\n<p>\u00abQuando abbiamo chiesto ad ENAC l\u2019autorizzazione per svolgere le attivit\u00e0 della sperimentazione, che la normativa non avrebbe consentito in condizioni normali, hanno riconosciuto che questa tecnologia ha effettivamente un <strong>grosso potenziale abilitante verso il volo BVLOS<\/strong>, perch\u00e9 nessuna delle modalit\u00e0 ora utilizzate per la trasmissione dati \u00e8 cos\u00ec affidabile come il 5G\u00bb, dice Russo.<\/p>\n<p>Il rilascio del permesso di effettuare i voli, infatti, si basa su una attenta valutazione dei rischi di ogni peculiare situazione, rischi spesso legati alla perdita del segnale, che pu\u00f2 rendere difficile comandare il drone causando incidenti. Il 5G, grazie alla sua complessit\u00e0 e solidit\u00e0, pu\u00f2 in questo senso dare <strong>garanzie nella continuit\u00e0 di comunicazione con la ret<\/strong>e in maniera costante, riducendo drasticamente i fattori di rischio.<\/p>\n<p>A livello normativo, quindi, gi\u00e0 nel prossimo regolamento che entrer\u00e0 in vigore a Gennaio 2021 ci potr\u00e0 essere un allargamento delle opportunit\u00e0 e la connessione 5G a bordo del drone dar\u00e0 maggiori possibilit\u00e0 di effettuare voli BVLOS. Questo aprir\u00e0 scenari di utilizzo molto importanti, gli stessi cui il mercato stesso \u00e8 da sempre interessato e che rappresenterebbero anche le modalit\u00e0 di utilizzo pi\u00f9 sensate per un drone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Droni, 5G e opportunit\u00e0: verso una maggiore consapevolezza<\/strong><\/p>\n<p>Oggi che la tecnologia \u00e8 matura e l\u2019opportunit\u00e0 di utilizzare il 5G \u00e8 finalmente concreta, il <strong>vero anello mancante \u00e8 il fattore umano.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl limite attuale \u00e8 la mancanza di cultura e conoscenza dei droni\u00bb, spiega Russo. \u00abLa paura nasce nel momento in cui non si conosce qualcosa, ma quando se ne identificano pregi e limiti se ne capiscono poi anche le potenzialit\u00e0\u00bb, e in questo \u00e8 inclusa la percezione che il normatore ha nei confronti di questa tecnologia.<\/p>\n<p>Da <strong>come si usano a quali utilizzi permettono<\/strong>, dal <strong>perch\u00e9 non bisogna averne paura a come sfruttarli al megli<\/strong>o, la conoscenza dei droni \u00e8 ancora all\u2019inizio del suo percorso. E non solo per la gente comune, ma anche per gli addetti ai lavori, che spesso non sanno come possono essere utilizzati e non ne sfruttano bene e appieno le funzionalit\u00e0. In un momento storico dove l\u2019informazione \u00e8 costellata anche di vene complottiste sia sull\u2019utilizzo dei droni che del 5G, non desta stupore il fatto che ci sia ancora molto bisogno di fare una massiccia <strong>opera di divulgazione costruttiva su questi argomenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il grosso dell\u2019opera, oggi, \u00e8 far conoscere la tecnologia nei suoi usi positivi e comunicare efficacemente che il drone non \u00e8 responsabile del tipo di utilizzo, bens\u00ec un mezzo per svolgere in maniera pi\u00f9 efficiente, sicura ed economica alcune operazioni importanti, <strong>che con il 5G diventano ancora pi\u00f9 fattibili.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessario quindi insistere su questo aspetto, <strong>educando gli addetti ai lavori e utenti finali<\/strong>, grazie alla vasta offerta di formazione che le aziende stesse fanno dal livello pi\u00f9 semplice ai corsi pi\u00f9 specialistici, come Italdron Academy che eroga il 40% degli attestati presenti in Italia. \u00abMa anche <strong>divulgando la cultura aeronautica del drone<\/strong> attraverso i media, le associazioni e le comunit\u00e0, che crescono sempre di pi\u00f9 diventando punti di aggregazione e di veicolazione dell\u2019informazione sulle nuove tecnologie in questo campo\u00bb, conclude Russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intervista rilasciata da Stefano Russo (Italdron) a Nicolle Ticchi (Assorpass).<\/p>\n<p>Intervista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La nostra quotidianit\u00e0 \u00e8 ormai proiettata verso la ricerca di soluzioni che ci consentano di essere sempre connessi, di effettuare operazioni in velocit\u00e0, con maggiore precisione e, soprattutto, in sicurezza. 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